L'amalgama
d'argento

      

dr. Sergio Formentelli   medico chirurgo odontoiatra

via San Giuseppe Benedetto Cottolengo 14

12084 Mondovì   CN

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    La rimozione delle amalgame

[Cosa facciamo]  

  

 

Secondo me visione olistica significa avere una visione complessiva delle cose; focalizzarsi su un solo particolare, come il mercurio, senza mettere tutto in relazione in quel miscuglio unico e irripetibile che è l'essere umano, significa proprio perdere questa visione olistica, esattamente come la "medicina ufficiale" (passatemi il termine per semplicità).

 

E' per questo che sono "allergico" ai protocolli; protocollo (compreso quello per la rimozione delle amalgame) significa "questo si fa così perchè NOI redattori dei protocolli diciamo che è giusto così".

Non mi piace.

Preferisco "linee guida", "orientamenti", "obiettivi e mezzi per raggiungerli".


Il momento della rimozione delle amalgame è critico per la quantità di mercurio che può essere liberato durante l'operazione.

Occorre limitare al massimo lo sviluppo di vapori di mercurio.

Ecco allora gli strumenti per raggiungere l'obiettivo: diga di gomma, fresa in carburo di tungsteno nuova ad ogni amalgama, in modo da limitare al massimo il surriscaldamento e la liberazione di vapori di mercurio, un doppio aspiratore chirurgico a meno di 1 cm dall'amalgama, la rimozione in pezzi con una abbondantissima irrigazione di acqua, il massimo possibile, e l'utilizzo di uno strumento in modo da disincastonarla.

 

Penso che la stragrande parte del lavoro per il 99% dei casi sia stata fatta, a salvaguardia della salute del paziente ma, non dimentichialolo, anche degli operatori.